In una ciotola unite farina e sale. Aggiungete uovo, olio e acqua tiepida.
Impastate 2–3 minuti finché si forma un panetto. Trasferite sul piano e lavorate 8–10 minuti: deve diventare liscio, morbido ed elastico (non appiccicoso).
Formate una palla, ungetela leggermente con olio, coprite con pellicola e lasciate riposare 30 minuti a temperatura ambiente. Il riposo rilassa il glutine: la pasta si stenderà sottilissima senza strapparsi.
Ammollate l’uvetta in rum (o acqua tiepida) per 10–15 minuti, poi scolate, strizzate e asciugate bene.
In padella sciogliete 30 g di burro, unite il pangrattato e tostatelo a fuoco medio mescolando 2–3 minuti: deve diventare dorato e profumato.
Lasciate raffreddare.
Sbucciate le mele, eliminate il torsolo e tagliatele a cubetti da 1–1,5 cm (oppure a fettine).
In una ciotola mescolate mele, zucchero, uvetta, pinoli, cannella e scorza di limone.
Importante: non lasciate macerare troppo le mele con lo zucchero: rilasciano liquidi. Il pangrattato tostato assorbirà l’umidità al momento del montaggio.
Sistemate sul tavolo un canovaccio pulito e ben infarinato (aiutatevi con un colino per distribuire la farina, soprattutto al centro).Io ho usato un canovaccio colorato, perché così, mentre si stende la pasta, si vede il colore che traspare sotto: è il segnale che la sfoglia è sufficientemente sottile — dev’essere quasi trasparente.
Appoggiate il panetto e iniziate a stenderlo con il mattarello, dal centro verso l’esterno, fino a ottenere un rettangolo ampio.
Quando la pasta è già sottile, infilate delicatamente le mani sotto e tirate piano con i dorsi delle mani, per assottigliarla ancora. Deve diventare così sottile che si intravede il motivo del canovaccio sotto: è il trucco perfetto per la pasta tirata “alla tirolese”!Misura indicativa: 35 × 47/48 cm. Rifilate i bordi più spessi con la lama di un coltello.
Trucchetto importante: prima di farcire la pasta, sollevate leggermente la sfoglia per controllare che non aderisca al canovaccio; se serve, spolverate poca farina sotto e riposizionate.
Se non vi fidate ad usare il canovaccio potete sostituirlo con un foglio di carta forno.
Distribuite sopra la sfoglia le mele condite, lasciando 5 cm di bordo su tutti i lati.
Ripiegate i bordi corti e poi quelli lunghi verso l’interno (sigillano il ripieno).
Aiutandovi con il canovaccio, arrotolate lo strudel dal lato corto, stretto ma senza rompere la pasta. Ad ogni giro, togliete con un pennello la farina in eccesso.
Trasferite il rotolo su una teglia rivestita di carta forno, giuntura verso il basso.
Spennellate la superficie con burro fuso. Tip: potete incidere leggerissime micro-fessure decorative in diagonale solo se la pasta è ben elastica; non sono obbligatorie.
Forno statico preriscaldato a 180°C per 40 minuti, fino a doratura omogenea.
Sfornate e lasciate intiepidire su griglia (il vapore interno deve uscire per non ammorbidire la pasta).
Spolverate con zucchero a velo. Servite tiepido a fette, al naturale oppure con panna montata non zuccherata
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